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Erice
Zingaro
Mozia
Segesta
Saline
Trapani
Selinunte
Pantelleria
Mazara del Vallo
Favignana
Levanzo
Marettimo

 

Erice a soli 7 km.

Città della scienza, dove aleggia il mito di Venere, in una cornice medievale.

Zingaro a soli 35 Km.

Superbi paesaggi tra S.Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo.

Mozia a soli 25 Km.

Sull'isola di S. Pantaleo, culla della civiltà fenicia del'VII sec. A.C. resti archeologici, edifici, e necropoli.

Pantelleria a soli 80 Km.

L'isola di Pantelleria, al centro del Canale di Sicilia, è, dopo Malta, la più grande delle isole che circondano la Sicilia.

Segesta a soli 35 km.

Antica città nell'entroterra del golfo di Castellammare situato in una splendida posizione.

Saline a soli 8 Km.

Da tempo immemorabile Trapani è legata all'industria del sale.

Trapani a soli 8 Km.

Città a prevalente sviluppo terziario, mantiene una certa importanza come centro portuale e commerciale.

Mazara del Vallo a soli 40 Km.

Antico sito fenicio, posto alla foce del fiume Mazaro, è un importante porto dell'antichità, scelto per la sua posizione protetta e per la sua vicinanza con l'Africa.

Selinunte a soli 50 km.

Adagiata su una bassa terrazza protesa sul mare alta appena 50 metri sul suo livello, l'acropoli.

Favignana a soli 40 Km.

Meta di viaggiatori, scrittori e pensatori antichi e contemporanei Favignana ha ispirato, con i suoi colori, la sua natura e le sue coste lussureggianti, i viaggi di numerosi artisti ed esploratori.

Levanzo a soli 40 Km.

A poche miglia dall'isola di Favignana si trova Levanzo: l'isola più vicina alla costa trapanese, con un piccolo porto, e un adorabile paesino.

Marettimo a soli 40 km.

A 38 chilometri ad ovest di Trapani emerge da splendide acque cristalline Marettimo: l'isola più montuosa e verdeggiante dell'arcipelago delle Egadi.

Itinerario: Erice - Distanza dal camping: 7 km
 
Un sito di una bellezza indimenticabile caratterizza Erice, antica città fenicia e greca, arroccata a 751 m di altezza sul monte che porta lo stesso nome, circondato da un altopiano di forma triangolare a terrazza sul mare.
Erice ha due volti: quello solare e luminoso delle calde giornate estive, quando la luce inonda le stradine e stupendi panorami si aprono sulla vallata e sul mare, e quello delle giornate invernali quando, avvolta nelle nuvole, la cittadina sembra ricongiungersi alle sue radici mitiche e dona al viaggiatore la sensazione di essere giunto in un luogo fuori dal tempo e dalla realtà. L'atmosfera medievale, l'aria fresca, le belle pinete che la cirondano, la tranquillità che vi regna e l'artigianato locale la rendono una delle mete privilegiate dai turisti.
Itinerario: Zingaro - Distanza dal camping: 35 km
 

Con la legge regionale 98/81, viene ufficialmente istituita la RISERVA NATURALE ORIENTATA "ZINGARO", prima riserva in Sicilia affidata in gestione all'Azienda Regionale Foreste Demaniali.
Oggi la Riserva si estende nella parte Occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito lo Capo che si affaccia sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani. Il territorio ricade per gran parte nel comune di San Vito lo Capo e in misura minore nel comune di Castellammare.
La costa dello Zingaro è una delle pochissime in Sicilia senza strada litoranea, malgrado ne fosse stata prevista una ed effettivamente iniziata già nel 1976.


Lo Zingaro ha una superficie di 1650 ettari, una fascia litoranea di circa 7 Km, formata da una costa rocciosa di calcari del Mesozoico, intercalata da numerose calette e caratterizzata da strapiombanti falesie che da un'altezza massima di 913 mt. (Monte Speziale) portano rapidamente al mare. Questo territorio da sempre antropizzato fin dal paleolitico come testimoniano gli scavi effettuati presso la grotta preistorica dell'Uzzo, conserva ancora le tracce del sodalizio dell'uomo con la terra.I frassineti, i mandorleti, gli oliveti, i resti di vigneti ormai inselvatichiti, gli alberi da frutto dai sapori antichi, un tempo fonti di sussistenza degli uomini che abitavano questi luoghi, fanno parte ormai del paesaggio agrario.
Itinerario: Mozia - Distanza dal camping: 25 km
 
Il sito fenicio-punico di Mozia (Mothya) occupa un’isola piccolissima nello Stagnone di Marsala, compresa tra la costa siciliana a est e dall’Isola Lunga a ovest. L’isola si presenta completamente piatta e bassa, priva di scogliere.
Gli scavi a Mozia cominciarono nel 1875 quando giunse sull’isola Heinrich Schliemann che, non soddisfatto dei risultati raggiunti, ripartì poco dopo.
La scoperta del sito archeologico di Mozia è dovuta ad un ricco commerciante inglese, Joseph Whitaker, che comprò l’isola e vi fondò il Museo che da lui prende il nome, in cui sono custoditi i reperti recuperati negli scavi.
In località Cappiddazzu, presso la Porta Nord, si trova un santuario e nel muro di cinta sono
innestati i resti del basamento di un edificio a tre navate, con funzione cultuale, forse era un luogo in cui si praticava il culto del dio punico Baal Hammon.
All’interno dell’edifico è stato scoperto un pozzetto per l’acqua lustrale, risalente al VII secolo a.C. Uno dei ritrovamenti più significativi rinvenuti nell’isola è una statua maschile, in marmo bianco, nota come “l’Efebo di Mozia”.
Itinerario: Pantelleria - Distanza dal camping: 80 km
 
L'isola di Pantelleria, al centro del Canale di Sicilia, è, dopo Malta, la più grande delle isole che circondano la Sicilia. Posta nel cuore del Mediterraneo, a 110 km dalla Sicilia e a 70 dalla Tunisia, l'isola fu sin dall'antichità terra di conquista per molti popoli.
L'antica Cossyra accolse i Fenici, i Cartaginesi, per i quali costituì un importante scalo fino al 217 a.C., i Romani, gli Arabi, dai quali fu liberata nel 1123; seguì poi le sorti della Sicilia.
Durante l'ultima guerra fu anche bombardata dagli anglo-americani che vi sbarcarono l'11 giugno del 1943. A circa 3 km dal paese, sulle cuddie rosse (crateri vulcanici spenti) si trovano inoltre le vestigia dell'antico centro preistorico di Mursia e i sesi, strutture funerarie di un popolo ignoto dell'età neolitica.
Stagliata sull'intenso blu del mare, la montagna è interamente ricoperta di boschi sempre verdi composti in gran parte da pino marittimo (in dialetto zappinu) e da pino d'Aleppo (in dialetto pantesco deda). Scendendo a valle si trova la tipica macchia mediterranea ricca di arbusti: tipici del luogo sono l'erica, detta scappucino, il cisto e il fico d'india.In primavera la macchia pantesca si arricchisce del giallo delle ginestre, del rosso del "corallo di terra" e dei colori delle bouganvillee.
I dammusi, abitazioni tipiche di Pantelleria, sono cubi dalle spesse pareti in pietra lavica e ricoperti da cupole sinuose ed orientaleggianti che servono a raccogliere l'acqua piovana e a mantenere una temperatura gradevole all'interno.
Il periplo dell'isola, in barca o via terra, offre spettacolari vedute.
Pantelleria è isola di sogno, come hanno ormai scoperto star internazionali della moda e dello spettacolo, che in questa terra passano regolarmente parte delle loro vacanze o hanno addirittura messo su casa (parliamo di Giorgio Armani e Fabrizio Ferri, ma anche di Sting, Madonna e tanti altri).
E' anche isola dove si va per vedere e farsi vedere, essendo diventato una specie di must del glamour internazionale trascorrere almeno qualche giorno nell'isola, magari ospiti di qualche personaggio di successo.
Itinerario: Segesta - Distanza dal camping: 35 km
 
Antica città nell'entroterra del golfo di Castellammare situato in una splendida posizione, tra colline dai colori terrosi rosso bruno, che formano un contrasto piacevole con le tonalità del verde.

Il tempio dorico domina il Parco Archeologico che conserva gelosamente il teatro che è situato in una bellissima posizione panoramica, di cui restano la parte inferiore della cavea e il basamento della scena. La strada che sale verso il teatro (2 km Ca. percorribili anche con una comoda navetta) offre una magnifica vista sul tempio. Prima del teatro, sulla destra si possono vedere i resti dell'Eremo di S. Leone con una sola abside, ma costruito su un precedente edificio triabsidato e, alle spalle, i ruderi del castello normanno.

Itinerario: Saline - Distanza dal camping: 8 km
 
Da tempo immemorabile Trapani è legata all'industria del sale. Pare che già i Fenici producessero e commerciassero sale, ma memoria sicura delle saline si ha dalle descrizioni del geografo arabo Idrisi nel 1154. Nei secoli, con alterne vicende l'industria del sale è arrivata fino a noi, producendo, oltre che il sale, un ambiente non naturale ma splendidamente integrato con la natura, quello delle saline.Le macchine della salina che caratterizzano ancora il paesaggio e per funzionare sfruttavano "carburanti" non inquinanti erano i mulini a vento: quelli imponenti, a sei pale in legno, di tipo olandese, e quelli più piccoli a 24 pale di lamiera, di tipo americano, introdotti alcuni decenni fa. Servivano ad azionare spire per innalzare l'acqua da livelli più bassi a vasche più alte, oppure, collegati a macine, per macinare il sale. Attualmente solo alcuni sono stati restaurati, ma le loro funzioni originarie sono svolte da macchine.
Tutti gli organismi delle saline sono appunto quelli di una laguna, con alcune variazioni dovuta appunto alla presenza di zone sovrassalate (anche se pure in natura ritroviamo delle "saline naturali" laddove abbiamo stagni costieri che si dissaccano lasciando depositi di sale). Avremo quindi numerose specie di molluschi, crostacei, vermi policheti, oltre naturalmente ad una ricca vegetazione algale. Tra i crostacei ricordiamo la nota Artemia salina, adattata a vivere in acque sovrassalate.
I pesci, almeno nelle vasche cosidette "fridde", cioè quelle la cui salinità si discosta poco da quella del mare, sono molto numerosi. Spigole, Orate, Cefali, sono i pesci più frequentemente allevati.
Itinerario: Mazara Del Vallo - Distanza dal camping: 40 km
 
Antico sito fenicio, posto alla foce del fiume Mazaro, è un importante porto dell'antichità, scelto per la sua posizione protetta e per la sua vicinanza con l'Africa. Centro commerciale greco, Mazara conosce il massimo splendore sotto gli Arabi e, in seguito, sotto i Normanni. La mescolanza delle genti che si avvicendano in questa cittadina, non ultimi i vicini africani, che ancora oggi costituiscono una buona percentuale degli abitanti, è qui particolarmente evidente. Mazara è ancora oggi considerata uno dei principali centri per la pesca d'altura e contribuisce al 20% del prodotto nazionale. Percorrendo la strada litoranea che da Mazara del Vallo conduce in direzione di Torretta Granitola si giunge ad un bivio che porta a scoprire un luogo di singolare bellezza: i Gorghi Tondi. Sono dei piccoli specchi d'acqua di forma perfettamente circolare che sorprendono con la loro ricca vegetazione lacustre, in stridente contrasto con l'arido, assolato e pietroso panorama circostante.
Itinerario: Trapani - Distanza dal camping: 8 km
 
Città a prevalente sviluppo terziario, mantiene una certa importanza come centro portuale e commerciale; nel settore industriale si svolgono attività legate al marmo, al tonno, al sale e al vino.Ebbe origine da un villaggio abitato dai Sicani, i Greci la chiamarono Drepanon, che significa falce, proprio perchè indica la forma arcuata del promontorio su cui l'antica città sorgeva, terminato con l'attuale Torre di Ligny.
Emporio e scalo strategico sulle rotte commerciali mediterranee con i Fenici nell'VIII sec. a.C., divenne successivamente una delle principali basi dei Cartaginesi. Fu conquistata dai Romani nel 241 a.C. e per essa cominciò un lento declino durato sino alla fine del periodo bizantino.Racchiusa entro un recinto di quadrangolare mura, la città rivisse un periodo di grande prosperità economica con gli arabi che proseguì anche con i normanni, che la elevarono a città regia.
Fiorirono le industrie dell'oreficeria e del corallo, come anche le attività marinare e quelle commerciali. Numerose sono le bellissime chiese presenti in questa città. oltre al già citato Santuario dell'Annunziata, è da segnalarsi la Cattedrale "S. Lorenzo", eretta nel 1635 su una precedente chiesa del 1300, con l'elegante facciata barocca preceduta dal portico.
Itinerario: Selinunte - Distanza dal camping: 50 km
 
Adagiata su una bassa terrazza protesa sul mare alta appena 50 metri sul suo livello, l'acropoli, lunga metri 500 e larga 300, ad angolo retto sulla costa, sulla quale si eleva la struttura delle mura perimetrali, è delimitata da due fiumi che scorrono a ponente e levante di questa, il Seilinus, oggi chiamato Modione, e l'Hipsas, oggi chiamato Cottone, alle foci dei quali si aprivano due fiorenti porti, ora purtroppo interrati. La scelta del sito è felice: abbondanza di acqua, terra di particolare eccellenza, mare pescoso. La città fu voluta per essere ricca, divina ed eterna: il clima è moderatamente mediterraneo, caratteristica che nell'antichità era considerata di particolare benignità, e d'altra parte, se il cielo di Selinunte, di quel meraviglioso cielo azzurro cobalto, è tra i più belli che vi siano, è proprio dovuto al fatto che fosse la dimora preferita di Hera e di Zeus, signori del cielo.
I fiumi benefici portatori di fecondità della terra e luoghi abitati dalle divinità fluviali, erano i presupposti di un sicuro avvenire di sviluppo e di prosperità; il selinon, la divina pianta di sedano con le sue qualità curative, immunizza gli abitanti dalla malaria, li glorifica nelle vittorie, si offre per essere consacrata ad Apollo, dio della medicina.Una terra dunque molto antica quella selinuntina che testimonia come il percorso della civiltà umana si svolga secondo leggi eterne, immutabili nella sostanza anche se varie nella forma.
Itinerario: Favignana - Distanza dal camping: 40 km
 
Meta di viaggiatori, scrittori e pensatori antichi e contemporanei Favignana ha ispirato, con i suoi colori, la sua natura e le sue coste lussureggianti, i viaggi di numerosi artisti ed esploratori.
Oggi è frequentata da un turismo vivace soprattutto nel periodo estivo, quando le acque dalle trasparenze verde azzurro, e la ricchezza delle grotte naturali lungo le coste, si mostrano in tutta la loro bellezza.
Nell'interno del paese, altre bellezze, altri luoghi d'incanto: le cave di tufo e di arenaria, che mutano i loro colori in un gioco di luci ed ombre.
Arroccato sopra il monte di Santa Caterina, che domina il porto di Favignana, sorge il Forte omonimo; da questo cocuzzolo, raggiungibile attraverso lunghi e sinuosi tornanti, si ammira un panorama sul paese e sulla ottocentesca tonnara dei Florio.
Itinerario: Levanzo - Distanza dal camping: 40 km
 
A poche miglia dall'isola di Favignana si trova Levanzo: l'isola più vicina alla costa trapanese, con un piccolo porto, e un adorabile paesino. Le coste di Levanzo sono alte e rocciose e, in generale, l'aspetto dell'isola è più selvaggio rispetto alla vicina Favignana.
Tra i rinvenimenti preistorici quelli più rappresentativi sono visibili nella grotta del Genovese: si tratta di tracce del neolitico e del paleolitico; questa grotta è raggiungibile sia dal mare che da terra, percorrendo per circa due ore un sentiero solitario. Abitata da poche centinaia di persone, Levanzo si mostra in tutta la sua bellezza di oasi solinga: un piccolo borgo in cui il ritmo della vita frenetica sembra essersi interrotto, una deliziosa cala in cui si può godere di un mare color smeraldo e una mulattiera che la taglia da nord a sud, congiungendo il villaggio al faro di Capo Rosso, a picco sul mare.
Itinerario: Marettimo - Distanza dal camping: 40 km
 
A 38 chilometri ad ovest di Trapani emerge da splendide acque cristalline Marettimo: l'isola più montuosa e verdeggiante dell'arcipelago delle Egadi, popolata da rupi alte fino a 700 metri (come monte Falcone) e abbondante di sorgenti di acqua freschissima. Sulla Punta Troìa è visibile una fortezza borbonica, un tempo adibita a prigione; appena sopra il paese si scorgono le tracce del passaggio romano nell'isola e anche una piccola chiesa di epoca normanna. Ricca di suggestive grotte raggiungibili in barca - splendide quelle del Cammello, del Presepe e della Bombarda - Marettimo accoglie anche diverse specie endemiche, animali e vegetali.La visita all'isola è oggi agevolata dalla presenza di sentieri pedonali che consentono di apprezzarne appieno il fascino; proseguendo lungo uno di questi si raggiunge la fonte Pegna, dove sopravvive una piccola pineta. Nella zona nord-occidentale dell'isola è visibile una macchia a leccio, lentisco ed erica.
Per informazioni recapito estivo: 0923.573477 recapiti invernali: 0923.573086/0923.592334 - P.I. 01467360812 -campinglidovalderice@libero.it - info@campinglidovalderice.it